Nuovo Stadio Milan, Faroldi: "Sarà uno stadio smart"

Un progetto altamente all’avanguardia e rispettoso dell’ambiante è quello realizzato dall’Ac Milan per il nuovo stadio che sorgerà in Zona Portello e verrà inaugurato nella stagione 2018-19. Creato in collaborazione con Arup, il progetto del nuovo stadio tiene conto molto dell’ambiente ed è stato sviluppato dopo una serie di studi. Proprio di come si sono svolti i lavori e di quello che sarà l’impianto sportivo targato Ac Milan ha parlato, ai microfoni della Gazzetta dello Sport, l’architetto Emilio Faroldi.

Nel realizzare il progetto – spiega il professor Faroldiabbiamo subito sviluppato i temi principali quindi la sostenibilità ambientale, la creazione di uno stadio smart urbano e raggiungibile facilmente tramite i trasporti pubblici, oltre che a basso impatto”. Sarà uno stadio coperto, che si confonderà con il resto delle strutture presenti in Zona Portello per evitare di rompere gli equilibri e che rimarrà aperto tutto l’anno: “Sarà uno stadio che si identificherà come un edificio o pezzo di città e non come una macchina da business attivata solo nel giorno dell’evento sportivo, una volta a settimana”.

Progetto ambizioso per la realizzazione del quale l’Ac Milan, insieme agli ingegneri e architetti, ha studiato le strutture degli stadi già esistenti: “Ci siamo ispirati all’Emirates Stadium di Londra, ma – prosegue l’architetto Faroldi – anche agli stadi di Bilbao, Basilea e Neuchatel”. L’importanza e il ruolo dello stadio sono notevolmente mutati nel corso degli anni ed è questo che ha spinto il Milan a realizzare uno stadio di proprietà: “Il ruolo degli stadi, in Europa e nel mondo, sta cambiando, lo dimostrano la ricerca scientifica e una serie di studi. Gli stadi non sono più pensati come luogo adibito ad ospitare il solo evento sportivo, ma come parte del quartiere e utile a riordinare l’assetto della città”.

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