Pagelle Inter-Verona 4-2, tutti i voti: super Jonathan, Guarin uomo squadra

L’Inter torna alla vittoria dopo 3 turni. A San Siro non c’è partita fin dal principio. Dopo 12 minuti è già 2-o grazie all’autogol di Moras e alla fortunosa rete di Palacio. Martinho accorcia la distanze ma prima che Cambiasso poi Rolando nella ripresa chiudono i giochi. Poi al 71′ Romulo rende meno amara la sconfitta veneta. Ecco le pagelle dei nerazzurri:

Carrizo 5,5: è incolpevole sulle due reti ma non dà mai sicurezza al reparto arretrato.

Rolando 6,5: il portoghese è in continua crescita, realizza anche un gol su azione da calcio d’angolo.

Ranocchia 6: partita anonima del centrale italiano. Non fa errori clamorosi ma non si nemmeno notare per grandi interventi.

Juan Jesus 5,5: perde troppi palloni e a volte cerca, rischiando, di uscire palla al piede dalla difesa. Troppo sicuro.

Jonathan

Jonathan 7: un uragano sul’out destro, bravissimo in occasione della rete del vantaggio. Il brasiliano ormai è una colonna nello scacchiere di Mazzarri.

Guarin 7: il colombiano sta tornando a livelli a lui più congeniali. Uomo squadra, difende e attacca. Dà qualità e grinta.

Cambiasso 6,5: un assist su corner e un gol. Cosa chiedere di più ad un giocatore dato da molti come finito? (Dal 63′ Kuzmanovic 5,5: scende in campo senza concentrazione e infatti commette vari errori)

Kovacic 6: il giovane croato non riesce a stupire. Non gioca male ma non illumina nemmeno mai la manovra nerazzurra. (Dal 79′ Taider s.v.)

Nagatomo 6,5: gara stupenda del nipponico. Sempre propositivo e letale, colpisce il palo da cui scaturisce il terzo gol.

Alvarez 6: non è al massimo e lo si vede. Gioca un pò sottoritmo ma è utile per tenere in apprensione la difesa gialloblù.

Palacio 6,5: ormai non ci sono più parole per l’ex Genoa. Fortunato sul gol, ma attaccante puro che sa anche lavorare per la squadra. Un campione. (Dal 65′ Belfodil 4: inconcludente, si fa notare solo a partita conclusa per la rissa con Moras).

Mazzarri 7: i due gol iniziali indirizzano la gara ma lui è bravo a caricare i suoi per una sfida insidiosa. Sa come gestire lo spogliatoio e fa capire ai suoi chi “comanda”.

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