Pagelle Lazio-Milan 1-1: Rami e Balotelli flop, Kakà straordinario

Un Milan deludente ancora una volta, seppur a tratti dia parvenza di squadra con carattere, non va oltre l’1-1 contro una Lazio non certo brillantissima: rossoneri ora attesi dalla durissima gara contro la Fiorentina mercoledì sera e Seedorf inizia a tremare poiché il rischio esonero inizia ad aumentare. Ecco le PAGELLE della sfida tra biancocelesti e i rossoneri:

AMELIA 5: non dà sicurezza ad un reparto che già di per sé soffre continuamente contro qualsiasi avversario. Spesso esce a vuoto e in occasione del gol annullato a Novaretti si lascia scappare il pallone in maniera assolutamente goffa. Da rivedere, e a questo punto iniziano anche le valutazioni tecniche sul suo futuro in rossonero.

DE SCIGLIO 5,5: abbastanza deludente anche il giovane difensore del Milan. Troppo spesso si fa saltare con facilità e sul gol, assieme al compagno Rami, resta a guardare Gonzalez colpire di testa. Ha bisogno di crescere, magari potrebbe essere aiutato se giocasse in una retroguardia degna dei rossoneri. (BONERA s.v. entra all’85°)

MEXES 6: nel generale disastro della difesa del Milan, è proprio il francese il punto “forte”. Bene negli anticipi, seppur a tratti sempre superficiale: contro la Lazio è lui molto spesso a dover supportare il compagno di reparto Rami, in queste ultime settimane in fase di confusione.

RAMI 5: non è in serata l’ex Valencia, ancora troppo insicuro e non all’altezza di una difesa che ha bisogno di ripartire da punti chiave nella prossima stagione. Fermo completamente in occasione del pareggio di Gonzalez non riesce a liberarsi mai al meglio. Nuovi grattacapi per Seedorf che puntava decisamente su di lui.

CONSTANT 5.5: il terzino sinistro non spinge a sufficienza ma questa sera (almeno) copre a dovere la sua fascia, pur contro uno scomodo avversario come Candreva. Ancora insufficiente il suo rendimento, ma in questo finale di stagione l’ex Genoa vuole fare il possibile per dimostrare a Seedorf di valere qualcosa.

ESSIEN 5: il ghanese è ormai al tramonto della sua carriera. Lotta e mette il cuore, ma va in netta sofferenza quando trova avversari più “energici”: l’ex Chelsea potrebbe dover dire addio ai rossoneri, anche a causa di una condizione che in questi mesi non è mai stata sufficiente. I tifosi aspettano di capire cosa può ancora dare al Milan il centrocampista.

DE JONG 6.5: molto bene l’olandese, ormai leader in mezzo al campo, seppur non qualitativamente di primo livello. Recupera palloni a valanga, seppure a tratti lasci molti spazi al centrocampo della Lazio: accanto a lui starebbe a pennello un centrocampista più veloce rispetto ad Essien, ma l’ex City vuole assolutamente dimostrare di avere ormai il Milan nel cuore.

HONDA 5: ancora insufficiente, dimostrazione che ormai il giapponese potrebbe essere agli sgoccioli nel nostro campionato. Sembra inadatto a questo campionato, sempre in ritardo e lento nei movimenti: alla sostituzione ha chiesto spiegazioni a mister Seedorf, qualcosa inizia a non quadrare per il colpo invernale del Milan (BALOTELLI 4: il palo non basta. Un calciatore che tiene alla maglia del Milan lotta, prova a recuperare palloni, e aiuta la squadra anche nella fase difensiva. Balotelli forse ne ha abbastanza dei rossoneri, seppur se ne dica tifoso: l’esclusione dall’undici titolare potrebbe non mandarla più giù, soprattutto se si replicasse a Firenze).

KAKA’ 7.5: mezzo voto in più perché nonostante l’età avanzata riesce ad essere ancora il pericolo numero uno della formazione di Seedorf, dimostrazione anche della pochezza della nostra serie A. Corre e lotta in mezzo al campo e dimostra che davvero “la fortuna aiuta gli audaci”, e solo lui che prova a creare pericoli poteva essere in grado di richiamare la fortuna verso i colori rossoneri.

POLI 6: utilissimo il suo lavoro, ma non sembra al top della condizione come visto contro l’Atletico. L’ex Sampdoria salterà Firenze, occasione per rifatare, anche se la sua assenza certamente sarà pesante anche per dare qualità maggiore in mezzo al campo. (MUNTARI s.v. entra dal 77° minuto, ma cambia ben poco).

PAZZINI 6: ci prova, ma non riesce a trovare l’acuto per interrompere un digiuno che va avanti da troppe settimane. L’ex bomber dell’Inter potrebbe ritrovare il posto da titolare a Firenze, magari coinciderà col ritorno al gol?

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