Pagelle Milan-Palermo 0-2: Zapata disastroso, Menez impreciso

Il Milan perde il posticipo serale contro il Palermo per 2-0, per effetto delle reti siglate nel primo tempo da Zapata, autore di un clamoroso autogol, e Dybala.Le pagelle dei rossoneri sono all’insegna dell’insufficienza, con i soli D. Lopez, Poli e Saponara che si salvano dal naufragio generale. Il Palermo di Iachini affronta da subito il match con grande ritmo ed aggressività, creando diversi pericoli per la retroguardia rossonera e costringendo il portiere avversario agli straordinari. Al 23′ e al 26′ le due reti sopracitate che si susseguono come un micidiale uno-due al quale gli uomini di Inzaghi non saranno più in grado di replicare. Per il Milan si tratta del secondo stop in campionato, stavolta molto più pesante di quello contro la Juventus, sempre a San Siro. I rossoneri scivolano così al settimo posto in classifica, fermi a quota 16 punti.

D. Lopez 6,5: Salva il risultato dopo un minuto di gioco, compiendo un mezzo miracolo su Dybala lanciato a rete. Subisce, incolpevole, la grossolana autorete di Zapata e prova a tenere a galla il Milan dopo aver subito anche il secondo gol con alcuni interventi decisivi. Le sue parate, alla fine, non porteranno punti in classifica, ma quantomeno limitano un passivo che avrebbe potuto essere più pesante.

Abate 5,5Sbaglia subito un retropassaggio innescando pericolosamente l’azione avversaria. Con il passare dei minuti riesce ad essere più incisivo e a non perdere del tutto la lucidità nonostante la serataccia generale.

Rami 5,5: Non ha grandi responsabilità sui gol subiti, anche se non è sicuro come in altre occasioni. Perde la pazienza nel finale, mettendosi a litigare con arbitro e avversari.

Alex s.v. : Esce dopo due minuti per un contrasto di gioco. (Dal 2′ Zapata 4: E’ disastroso. Prima è lo sfortunato protagonista dell’autorete che apre le marcature, indirizzando goffamente di testa nella propria porta su corner, poi viene surclassato da Dybala nell’azione del 2 a 0. Serata da dimenticare per il centrale colombiano).

De Sciglio 4,5: Non sembra più il giocatore talentuoso lanciato da Allegri nelle passate stagioni. Avrebbe bisogno di riordinare le idee, magari fermandosi per qualche partita.

Poli 6: E’ l’ultimo dei rossoneri ad arrendersi al dominio rosanero del primo tempo. Sfiora la rete al 12′ minuto, quando, ben lanciato davanti al portiere da Menez, non riesce ad inquadrare lo specchio della porta. (Dal 46′ El Shaarawy 5,5: Si dà un gran da fare sulla sinistra, non trovando però lo spunto vincente. A sua discolpa c’è da dire che i compagni di squadra proprio non l’aiutano).

De Jong 5: Soffre moltissimo la velocità di Vazquez e degli altri centrocampisti di Iachini in costante pressing su di lui. Si riprende un po’ nel secondo tempo quando si abbassano i ritmi, ma senza ottenere particolari risultati.

Saponara 6: Il suo esordio in questo campionato non poteva essere peggiore, non per colpa sua. Disputa una partita più che dignitosa, ma per l’andamento disastroso della gara. Si disimpegna sempre bene in un centrocampo in costante affanno.

Honda 5: Sembrano già finiti i tempi in cui il giapponese incantava il pubblico di San Siro con le sue giocate. Anche oggi gli riesce davvero poco e non tira mai verso la porta avversaria. Forse anche lui avrebbe bisogno di tirare un po’ il fiato. (Dal 67′ Pazzini 5: Si lamenta direttamente o indirettamente di non avere sufficiente spazio, ma nei minuti che gli vengono concessi stasera non effettua neanche un tiro verso la porta. Non è solo colpa sua, in ogni caso potrebbe fare di più).

Torres 5: L’impegno c’è, la condizione meno. Lo spagnolo prova a farsi vedere prima nel primo tempo con un colpo di testa simile a quello di Empoli, ma stavolta la palla finisce fuori. Nella ripresa cerca di farsi vedere di più in area di rigore, ma non gli arrivano i giusti rifornimenti.

Menez 4,5: E’ troppo impreciso e si intestardisce in azioni personali, che il più delle volte lo portano a percorrere orizzontalmente il campo senza alcun costrutto. Nel secondo tempo perde un’infinità di palloni, indispettendo il pubblico di San Siro.

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