Palermo-Inter, Vidic: "Vincere per inseguire la Champions League"

A parlare alla vigilia di Palermo-Inter in conferenza stampa è stato Nemanja Vidic. Il difensore serbo, per l’occasione, ha sostituito Mazzarri, protagonista abituale degli incontri con i giornalisti il giorno prima degli impegni agonistici. Il difensore serbo ha risposto alle domande delle varie emittenti prima di partecipare alla seduta di rifinitura che precede la partenza della squadra per il capoluogo siciliano. Questo l’esordio del serbo: “Bello avere vinto, abbiamo pareggiato la prima. Stiamo vincendo parecchie partite di fila, adesso vogliamo fare bene anche a Palermo”.

Vidic si concentra poi sui possibili obiettivi stagionali dell’Inter: “Adesso vedremo per i nostri obiettivi, l’ultima partita è sempre quello che conta, guardiamo partita dopo partita, vincere lo scudetto sarebbe bello, ma adesso dobbiamo pensare ad arrivare tra i primi tre sempre andando giorno per giorno. Possiamo arrivarci sia attraverso l’Europa League sia attraverso la Serie A, l’importante è farcela. Dobbiamo arrivare alla sosta per le Nazionali nella miglior condizione possibile di classifica”.

Il suo inizio nel campionato italiano non è stato dei migliori, soprattutto per via del rosso (eccessivo) rimediato alla prima gara Torino: “Ho notato quando possa essere diverso dal campionato inglese. Non dobbiamo parlare solo degli aribitri ma anche dei giocatori che tendono difficile il lavoro degli arbitri. Mi devo adattare anche ai giocatori. Ho parlato con Ranocchia, mi ha detto come mi devo comportare con gli arbitri e spero di adattarmi il più velocemente possibile.” 

nemanja vidic inter

Vidic, per le sue qualità e per l’esperienza, viene visto come leader e punto di riferimento dai tifosi e dai compagni. Il serbo, però, mostra tutta la sua umiltà: “Non devo parlare solo di me e non solo di me stesso, ci sono tanti giocatori esperti che possono fare da esempio per come si allenano e per come si comportano fuori dal campo. L’Inter deve essere capace di arrivare a certi obiettivi come squadra e se lavoriamo in gruppo possiamo fare bene”.

Vidic è stato allenato per tanti anni da un’istituzione del calcio mondiale come Sir Alex Ferguson. Quali sono le similitudini con Mazzarri? Ecco la risposta del numero 15: “Credo che la più importante sia avere a livello di squadra una bella atmosfera. Tatticamente a Manchester giocavamo con il 4-4-2 o 4-5-1, qui è diverso”. Inizialmente, Vidic aveva trovato problemi sulla difesa a tre. Il modulo è stato compreso a pieno e il difensore lo chiarisce ai giornalisti: “Chiaramente abbiamo lavorato duro in preparazione per adattarci a questo tipo di gioco. Per adesso mi sto sentendo a mio abile spero che questo sarà mostrato nella partita di Palermo. Credo che sia tutta la squadra che stia difendendo bene e così stiamo dimostrando solidità”.

mazzarri inter 2014-2015

Vidic ripercorre, con un salto indietro nel tempo, i momenti del suo arrivo all’Inter: “Tante volte potevo arrivare in Italia ma non era mai successo. Questa squadra è arrivata al momento giusto per dimostrare quanto ancora valgo. Qui il primo giorno tutti mi hanno dato una grande accoglienza. All’inizio è stato difficile ma adesso mi sento molto bene, mi sento a casa qui e mi sono adattato”. Tra Italia e Inghilterra ci sono due diversi modi di giocare ma Vidic ribadisce la sua volontà di adattamento: “Per quanto mi riguarda non sono venuto qui per cambiare. Se mi chiedi cosa preferisco dico che il modo di giocare della Premier è meglio per me. Un fallo può succedere, una volta lo subisci e l’altra lo commetti. Il ritmo di gioco, legato alle situazioni, potrebbe essere cambiato per rendere il gioco più veloce e piacevole”.

Nemanja Vidic è il simbolo dell’insuperabile difesa dell’Inter. Il serbo, dall’alto della sua esperienza, racconta di quanto sia importante mantenere inviolata la propria porta e chiude così la conferenza stampa alla vigilia di Palermo-Inter: “Penso sia importante mostrare solidità difensiva verso i nostro attaccanti che non si sentono obbligato a segnare tanto. È importante conservare l’imbattibilità, mantenere la porta inviolata, il non concedere dei gol può farci vincere la partita”.

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