Paolo Maldini imputato per corruzione, chiesto un anno e 8 mesi

Paolo Maldini rischia di finire in carcere. L’ex calciatore del Milan e della Nazionale, imputato per corruzione e accesso abusivo a sistema informatico, è tornato quest’oggi in tribunale per il processo di appello nel quale il sostituto procuratore di Milano, Tiziano Masini, ha chiesto una condanna di un anno e otto mesi di reclusione.

L’ex difensore era già stato assolto in primo grado e la difesa, impersonata dall’avvocato Danilo Buongiorno, ha chiesto l’assoluzione dell’imputato anche in appello perché “non ha commesso nessun reato”. Maldini continua dunque a professarsi innocente, ma la causa va avanti e vede coinvolte oltre alla bandiera del Milan, anche una quarantina di persone tra le quali alcuni dipendenti dell’Agenzia delle entrate e commercialisti, rei di aver collaborato con imprenditori e dirigenti di società nell’evasione del fisco.

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