Pato minacciato di morte: il declino di una ex stella

Alexandre Pato, quando è arrivato in Italia non ancora maggiorenne, era considerato da tutti uno dei migliori giovani giocatori in circolazione, e in prospettiva un vero fenomeno. Già nelle giovanili dell’Internacional aveva fatto vedere grandi cose, e il passaggio in prima squadra è stata la naturale conseguenza della sua straordinaria crescita. Il Milan lo pagò circa 22 milioni di Euro nel 2007, una cifra altissima per un diciassettenne, e per alcuni anni l’investimento sembrò fruttare: goal e prestazioni convincenti per quello che sembrava a tutti gli effetti un baby “crack”.

Col Milan era un vero idillio, e alla fine anche Barbara Berlusconi ha ceduto al fascino di Pato, e i due si sono innamorati. Il bel momento del “Papero”, tuttavia, non è durato a lungo: un numero esorbitante di infortuni ne ha condizionato il rendimento e forse anche la crescita; così il Milan, per ragioni tecniche ed economiche, decide di cederlo al Corinthians nel gennaio 2013 per 15 milioni di Euro, e il giocatore, in Brasile, cerca di tornare ad alti livelli. Purtroppo, però, la sua storia calcistica oltreoceano non è stata un successo, e il calciatore, anche a causa dell’alto costo del suo cartellino, è stato vittima di svariate critiche da parte di media e tifosi per via di prestazioni di basso livello e molte reti sbagliate, una su tutte il fatale errore dal dischetto che è costato al Corinthians l’eliminazione dalla coppa nazionale.

Il fondo del barile è stato toccato pochi giorni fa, quando un gruppo di tifosi ha aggredito la squadra all’interno del centro sportivo, accelerando il processo che di lì a poco si è concluso con la cessione del giocatore. La situazione insostenibile ha quindi trovato epilogo nello scambio con Jadson che ha portato l’ex Milan al San Paolo. L’ennesimo cambio di scenario e di vita per un giocatore che non sembra aver trovato la piena maturazione e, anzi, sembra aver intrapreso da anni una parabola involutiva. Riuscirà il San Paolo a ridare lustro all’ex enfant prodige?