Pippo Inzaghi saluta la Primavera del Milan: le ultime parole ai ragazzi

In attesa di insediarsi ufficialmente  sulla panchina milanista, sceglie il  basso profilo mister Pippo Inzaghi, caratteristica  che da sempre lo contraddistingue, infatti giunto al Vismara  per dirigere l’allenamento della sua Primavera ha risposto in questo modo ai giornalisti presenti,  che lo marcavano stretto:

“Ci tenevo a dire che sono qui a dirigere la Primavera perché sono l’allenatore della Primavera fino al 30 giugno 2016, non ho avuto altre comunicazioni a riguardo fino ad ora, se non quello che è stato scritto. Sono un dipendente Milan, chiaro che se il Milan mi chiama per altre mansioni sono ben felice, se no rimango ad allenare la Primavera come ho sempre fatto, oggi sono qui apposta. Se non ci saranno ulteriori comunicazioni dirigerò anche al Torneo Dossena dove noi siamo in ballo e saremo presenti, stiamo preparando questo. Emozionato da quello che leggo? Chi non prova emozione da quello che si legge, il Milan è la mia vita, la mia storia, ho smesso di giocare per il Milan, tutto quello che mi dice il Milan faccio. Per cui vediamo quello che succederà, sono un loro dipendente fino al 2016, potevo andare via, sono stato costretto a rimanere volentieri perché avevo un contratto. Mi va di proseguire su questa strada, se mi sarà comunicato qualcosa bene, altrimenti sono fiero di continuare ad allenare questi ragazzi”.

Quindi,  una vera e propria  dichiarazione d’amore verso i colori rossoneri,  che non passerà inosservata agli occhi della società, ma soprattutto della tifoseria che  da sempre vede in Inzaghi il simbolo del Milan bello e vincente , che potrebbe diventare l’emblema della rinascita rossonera dopo il purgatorio di questa stagione.

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