Pippo Inzaghi: "Sono orgoglioso del mio Milan"

Il Milan in questa nuova stagione ha cambiato volto ed ha ritrovato quella carica e quella voglia di vincere che negli ultimi anni si erano un po’ perdute. Il merito va al nuovo condottiero del Diavolo Pippo Inzaghi che, giunto sulla panchina rossonera all’incirca tre mesi fa, ha saputo trasmettere alla propria squadra tutto ciò e ne è orgoglioso. Intervistato da La Gazzetta dello Sport, SuperPippo ha ripercorso i tre mesi trascorsi alla guida dei rossoneri e ha fatto un bilancio di quanto avvenuto sinora.

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Tutto iniziò il 31 maggio ad Arcore quando Pippo Inzaghi fu invitato, insieme ad Adriano Galliani, dal presidente Berlusconi a cena: “Avevo già capito qualcosa nei giorni precedenti, ma il mio arrivo ad Arcore, le frasi e accorgermi che era tutto vero… Beh, è stato bellissimo”. Quella fu una serata indimenticabile anche perché nel frattempo l’Italia scendeva in campo e: Era la partita dell’infortunio di Montolivo, la ricordo bene”.

Quindi l’arrivo a Milanello e l’inizio della nuova avventura da allenatore di quella squadra che per molto tempo gli ha permesso di raggiungere importanti traguardi: “Per fortuna Milanello è un posto bellissimo, io praticamente vivo qui. Arrivo al mattino e vado via la sera, non stacco mai la spina”. Nel Milan di Inzaghi al primo posto c’è il gruppo non solo tra i giocatori, ma anche nello staff: “Anche da giocatore mettevo sempre la squadra al primo posto perché il collettivo esalta sempre il singolo. Interagisco molto con il mio staff e ho trovato un gruppo sano che lavora con grande impegno. Sono orgoglioso dell’identità del mio Milan”.

Tra gli obiettivi posti da Inzaghi c’è quello, non semplice da realizzare, di far tornare il Milan grande e SuperPippo appare ottimista al riguardo: “Ho la fortuna di guidare una squadra che amo e spero di avere tempo per lavorare con calma e portare il Milan ai livelli che gli competono. Io sono molto ambizioso, so che torneremo grandi”.

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