Pippo Inzaghi sull'esonero: "Penso solo a lavorare"

La sua panchina è una di quelle che scotta di più in Serie A, Pippo Inzaghi però di questo non si cura e guarda avanti. Guarda prima di tutto alla partita contro il Verona e a preparare la squadra al meglio perché un allenatore deve fare questo e non deve dare molto peso alle voci che circolano in giro, anche se lo riguardano. Così, quando durante la conferenza stampa di presentazione di Milan-Verona, gli viene chiesto di commentare le voci riguardanti il suo esonero, SuperPippo risponde: “Non mi importa quello che viene detto su di me. Non mi pongo domande ne mi faccio problemi, penso in primo luogo alla mia squadra e a lavorare. Sono convinto delle mie idee e di quello che faccio”.

Le voci non lo spaventano, dunque. A giugno la società deciderà se continuare su questa strada o meno, Inzaghi nel frattempo continuerà a lavorare:Sono sereno. So che quando si allena una squadra come il Milan si è sempre sotto tiro. Penso che se lavori puoi anche fare degli errori, se non lavori non fai errori”. Il Milan continua ad essere al centro del suo cuore e anche se quest’avventura finisse i rossoneri avranno sempre un posto importante nella sua vita e “il sogno Ferguson” resta sempre vivo: “Mi auguro che il Milan abbia fiducia in me. Io penso di poter ancora dar molto a questa squadra e spero di venir giudicato per i risultati. Il presidente e Galliani mi lasciano lavorare con serenitò; prenderanno la decisione migliore per la squadra. Tuttavia se mi viene chiesto il mio sogno, quello è sempre lo stesso: spero ancora di poter allenare il Milan per 20 anni”.

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