Prof. Vecchioni, eleganza da Premio Nobel: "Che gioia vedere la Juve nella m.."

Il tema di oggi è l’uso e l’abuso della parola merda accostato a “Juventus“. Niente di nuovo sotto al sole finchè a fare canti e cori sono i tifosi avversari negli stadi su e giù per l’Italia, ma quando sono personaggi e testate giornalistiche di tutto rispetto ad avvalersi di tale termine….siamo alla frutta.

Finita l’era dei “ladri” (si fa per dire), è ora in voga, davanti ai microfoni o sulle prime pagine dei giornali, paragonare la Juventus ad un ammasso di escrementi. Dopo la performance de “La Nazione”, primo quotidiano di Firenze, le cui immagini della Juventus con tanto di didascalia recitante “Juve merda” hanno fatto il giro del web, è ora il turno di Roberto Vecchioni.

Tifosissimo dell’Inter, il cantante ha spesso raccontato la propria passione per i colori nerazzurri in diversi testi, il più famoso è senza dubbi “luci a San Siro”. Stiamo quindi parlando di due storici rivali dei bianconeri: i viola da una parte e l’Inter dall’altra. Se quindi la sponda fiorentina aveva già regalato una piacevole chicca a tutti i tifosi della Juventus, per la par condicio, toccava ora agli interisti che con Vecchioni in testa al plotone hanno finalmente avuto la possibilità di urlare di fronte ad un microfono la loro frustrazione.

striscione

Vecchioni, in occasione della presentazione del suo nuovo album svoltasi guarda il caso proprio a Firenze, si è rivolto ai fiorentini dicendo: “Moltiplicate la vostra gioia di aver sconfitto 4 a 2 la Juventus e avrete il livello della mia gioia nel vedere la Juve nella mxxxx“.

Aaaah questo si che è lo stile di uno dei candidati alla vittoria del Premio Nobel per la letteratura. Peccato che le chance di successo del caro Vecchioni erano pari a quelle che ha il Sassuolo di conquistare il tricolore.
Ma tornando a noi: “nella mxxxx??”. E per quale motivo? Senza dubbio incassare due sconfitte consecutive può essere un segnale d’allarme, sintomo che qualcosa non sta andando per il verso giusto; ma da lì a parlare di crisi la distanza è notevole. Stiamo parlando di una squadra che ha conquistato 31 campionati, gli ultimi dei quali nelle passate due stagioni e di un’altra che si è cucita sul petto uno scudetto di cartone.

E’ inutile dilungarsi con i paragoni, non sono nel nostro stile. E’ la storia di ciascun club a parlare.
Ma se proprio volessimo metterci, per un attimo, al livello di Vecchioni, potremmo anche noi sfoggiare le nostre doti canore e rispondere per le rime (anzi con le rime!): interista chiacchierone, sogni sotto l’ombrellone…tricolori, coppe varie…ma a settembre il campionato inzierà! E come l’anno scorso e come l’anno prima…il nostro chiacchierone, continuerà a sognare, un tricolore che non vincerà!”.

 

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