Radio Marte, Simioli contro gli juventini: "Sono delle chiaviche"

Partiamo da un presupposto: fosse successo a parti invertite, oggi qualcuno avrebbe interpellato la Corte Europea di Giustizia. Si, perchè nel paese del “due pesi e due misure” ancora non è chiaro a tutti il labile confine tra la goliardia e l’offesa, tra la battuta simpatica e l’ingiuria fatta con malizia, specie quando a fare questa battutina poco brillante non è un tifoso comune, ma un professionista.

Il “premio fair play” della settimana va a Gianni Simioli, speaker di Radio Marte (che, specifichiamolo subito, è uno dei ritrovi mediatici dei tifosi del Napoli). Durante la trasmissione “Radiazza“, un radioascoltatore (evidentemente tifoso della squadra azzurra) è intervenuto rilasciando l’elegantissimo messaggio “Voglio salutare un mio amico di Sant’Anastasia, che è juventino ed è una chiavica“.

Si, è vero, non ci aspettavamo certo i complimenti da chi da 3 anni non segna un gol a Torino, ma ciò che ci ha stupito più di ogni altra cosa è stata la reazione del Sig. Simioli: “Insomma, una chiavica mò…forse qualcosina in più“.

Sia chiaro, l’opinione di tale Simioli Gianni al mondo juventino interessa molto relativamente, ma questa uscita fuori luogo del conduttore radiofonico ci mette in condizione di porre una domanda ai nostri lettori: la discriminazione territoriale riguarda solamente le frasi e/o i cori che vengono pronunciati nei confronti  dei napoletani? La dignità di uno juventino, sia esso campano o piemontese, vale forse meno di quella del tifoso del Napoli? E soprattutto, se il caso Amandola ha (giustamente!) scatenato le ire di tifosi, stampa e cittadini partenopei, perchè nessuno si indigna davanti alle “battute goliardiche” del Sig. Simioli?

Leggi anche –> Prof. Vecchioni, eleganza da Premio Nobel: “Che gioia vedere la Juve nella m..”

Leggi anche –> Curiosità: ecco i dieci tipi di anti-juventino medio più facili da incontrare