Roma, De Sanctis: “Con la Juve mai ad armi pari in Italia”

Faranno sicuramente discutere le dichiarazioni rilasciate da Morgan de Sanctis a Massimo Cecchini e riportate oggi sulla Gazzetta dello Sport. Il portiere della Roma ha infatti affermato che “Con la Juve si ha sempre la sensazione di non giocare ad armi pari, ho provato la stessa sensazione nella Supercoppa Italiana con il Napoli due anni fa, la mia più grande amarezza“.

De Sanctis difende anche le dichiarazioni di Totti dell’infuocato dopo partita: “Ha fatto bene a parlare dopo il match, se lo può permettere dopo 20 anni di carriera alle spalle“. Quindi un’altra stoccata alla Juventus: “I vincitori dovevano abbassare i toni e così non è stato“. Duro anche con Platini, che aveva accusato le altre squadre di alzare sempre polemiche quando c’è di mezzo la Juventus: “Ha una visione troppo ristretta, è stato solo juventino, da presidente dell’Uefa non avrebbe dovuto pronunciarsi“.

Bordate anche per Buffon, intervenuto qualche giorno fa nella polemica: A Gigi posso imparare come si perde, ma un giorno spero di potergli insegnare anche come si vince“. Quindi prosegue: “Alla Juventus dicono che vincere non è importante, ma è l’unica cosa che conta. Ma dovrebbero anche aggiungere che non gli interessa tanto come si vince, cioè ammettere di essere stati fortunati” .

Gli viene ricordato della sua militanza alla Juventus nella stagione ’97-’98, quella del rigore negato a Ronaldo che finì per lo scudetto a bianconeri. Ammette che “la sudditanza psicologica esiste, in Italia hanno vinto molto più che all’estero, ciò deve far riflettere“. Quindi una battuta anche sullo Juventus Stadium:Esercita molto pressione, non è normale che 4-5 giocatori della Juventus abbiano circondato Rocchi dopo il rigore dato a Totti“.

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