Roma-Inter, Giudice Sportivo chiude Curve e Distinti

Nuova grana legale per la Roma, o forse è sempre la stessa. Quella dei cori di discriminazione territoriale, già evidenziati nella semifinale di andata di Coppa Italia contro i partenopei, e già puniti. La sanzione per i tifosi della Roma e per la squadra intera, riguardava la chiusura delle curve in occasione delle due successive gare casalinghe di campionato, contro Sampdoria e Inter. Proprio contro i blucerchiati però, nella gara di campionato disputata due giorni fa, i cori di discriminazione territoriali si sono levati nuovamente in maniera massiccia e adesso la Roma rischia, per la partita all’Olimpico contro l’Inter, in programma l’1 marzo, di trovarsi chiusi, oltre le curve, pure il settore Distinti Sud.

La decisione presa dal giudice sportivo Tosel intanto, ha comminato anche una multa al club di 80.000 euro. Per la decisione di chiudere anche i Distinti Sud nella gara contro l’Inter, si dovrà aspettare il verdetto dell’Alta Corte del Coni, presieduta da Franco Frattini. La Corte, a meno di intromissioni della FIGC che potrebbero far allungare i tempi, vorrebbe porre fine alla vicenda in fretta. La società giallorossa dal canto suo, farà comunque ricorso, tentando di far spostare la squalifica alla competizione di appartenenza originaria degli insulti piovuti dalle curve, vale a dire la Coppa Italia. In questo modo la Roma, avrebbe la possibilità di disputare le proprie gare casalinghe di A, con il supporto totale dei suoi tifosi. I giocatori e la società della Roma, che percepiscono questi episodi come razzisti, sono sconcertati, come dimostrano anche le parole del portiere Morgan De Sanctis: “Purtroppo ci sono delle minoranze che penalizzano tutti. Se sappiamo che il gesto di uno penalizza tutti, bisognerebbe avere la responsabilità di smetterla con queste manifestazioni“.

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