Roma-Milan 1-1, bene il nuovo centrocampo e Boateng ma non c'è da illudersi

Finalmente si vede uno spiraglio di luce nel 2016 del Milan che ieri ha pareggiato a Roma ma, ai punti, forse avrebbe meritato anche qualcosa in più del singolo punto: infatti, il secondo tempo è stato quasi esclusivamente di marca rossonera.

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In realtà a partire meglio sono stati proprio i capitolini che dopo una manciata di secondi hanno subito costretto Donnarumma al primo grande intervento di serata sulla conclusione ravvicinata di Sadiq.  È proprio il giovanissimo attaccante nigeriano ad aver dato più grattacapi a Mihajlovic  grazie alla sua dinamicità e alle ampie falcate che hanno messo in enorme difficoltà Alessio Romagnoli in quell’avvio di gara che tanto ha spaventato i tifosi rossoneri presenti allo stadio o che seguivano il match in televisione.

La svolta nel match è arrivata quando la Roma, come solita fare negli ultimi tempi, ha iniziato ad accontentarsi del singolo gol che di scarto e ha abbassato il baricentro permettendo al Milan di salire e mettere in difficoltà la difesa avversaria con le scorribande sulla fascia sinistra del solito Bonaventura e su qualche spunto isolato di Abate e Honda a destra.

Il monologo rossonero inizia però nella ripresa quando la Roma, probabilmente vittima da un punto di vista psicologico dell’apatia totale dei propri supporters, è assolutamante uscita dalla partita rinunciando a qualsiasi tentativo di offendere e difendendosi in modo approssimativo e confusionario. Dall’altra parte c’è l’ottima mossa da parte della panchina rossonera di passare al 4-3-1-2 inserendo Boateng al posto di un Luiz Adriano molto generoso in fase di copertura ma impalpabile in fase offensiva.

Una piccola parentesi va aperta sulla prestazione dell’ex Schalke che ha dimostrato, compatibilmente con una condizione fisica ancora non eccezionale, di poter dare grande imprevedibilità al gioco offensivo della sua squadra: infatti, ieri sera ha più volte portato a spasso i difensori giallorossi e ha servito l’assist del potenziale 2-0 se solo Kucka non avesse mandato il pallone in curva.

Oltre all’atteggiamento remissivo della squadra avversaria, è nostra opinione che sia stato il cambio a centrocampo a dare la scossa al Milan: infatti, la coppia Bertolacci-Kucka in mezzo al campo ha dato tanto dinamismo e tanti inserimenti che hanno consentito al Milan di ovviare alle ormai croniche carenze nella manovra.

La buona prestazione di ieri non va presa come la definitiva chiusura della crisi dei rossoneri in primo luogo perché una grossa mano l’ha data la Roma con le sue paure e poi perché il grosso limite del Milan è sempre stata la continuità nei risultati e non certo la capacità di mettere in difficoltà chiunque nella singola partita.

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