Sarri al Milan? La Repubblica: "No, è comunista"

Le quotazioni di Maurizio Sarri come successore di Pippo Inzaghi sulla panchina del Milan sono in netto ribasso e la motivazione viene svelata dal quotidiano La Repubblica. L’allenatore dell’Empoli è comunista e il suo “credo politico” ne macchia il profilo professionale in maniera irreparabile. Difficile dunque vedere Sarri al Milan nella prossima stagione. Per essere allenatori del Diavolo, secondo quanto sostiene La Repubblica, non basta avere un certo bagaglio d’esperienza, ma bisogna anche essere di destra.

Se realmente, come riferito da La Repubblica, Sarri non dovesse giungere al Milan per il suo “essere comunista“, di certo chi ne godrà sarà il presidente dell’Empoli Corsi che, dopo aver confermato l’interesse dei rossoneri per il suo attuale allenatore, ha ammesso che l’addio del tecnico napoletano sarebbe un duro colpo per l’Empoli. Motivi politici dunque allontanano Sarri dal Milan e fanno aumentare le chance di Mihajlovic. Se di è di sinistra non si è all’altezza del Milan, se il passato è nerazzurro è possibile chiudere un occhio.

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