Sconfitte Milan, 11° k.o. contro il Parma: di chi è la colpa?

Undicesima sconfitta ieri del Milan subita dall’inizio del campionato, il periodo più negativo dell’era Berlusconi. La debacle con il Parma, ha fatto comprendere come la stagione rossonera è destinata a finire in anticipo definendola con l’espressione di un allenatore che ha fatto capolino nel nostro campionato : “zero titoli” e fuori dall’Europa. A differenza delle altre partite, quello visto con il Parma è stato un Milan volenteroso, tenendo presente che è rimasto in 10 subito per 85 minuti(l’espulsione di Abbiati a inizio incontro da ultimo uomo e conseguente rigore siglato da Cassano).

Ma, complice anche la sfortuna che non ha fatto mancare la sua presenza in questo periodo, subìto anche il secondo goal, sempre da Cassano, la squadra rossonera ha avuto la capacità di rialzarsi e raggiungere il pareggio, ma dopo 3 minuti di nuovo i parmensi in vantaggio e infine il 4 goal che ha chiuso i giochi. Ora, archiviato questo periodo più negativo della storia milanista, nei piani alti di Aldo Rossi si parla di rivoluzione e non è da escludere che possa coinvolgere anche l’attuale allenatore olandese.

È chiaro, che non si può attribuire la responsabilità al nuovo arrivato Seedorf, ma il suo intestardirsi con un modulo tattico non adatto agli interpreti che ha in rosa, fa sorgere più di una domanda ai vertici societari in primis il presidente. Quest’ultimo,  però difficilmente boccerà la sua scelta e quindi è più facile pensare ad un suo intervento diretto, con l’ausilio della figlia Barbara a risolvere questa situazione precaria. Il presente rossonero è nebuloso,  ma il futuro rischia di essere peggio, solo una persona può risolvere il tutto: lo stesso che ha portato questo club ad essere uno dei più prestigiosi d’Europa in 28 anni di sua presidenza.

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