Scudetto Ac Milan, Luciano Spalletti: "Il Milan può contrastare la Juventus"

In un’intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport a poche ore dalla sua partenza per la Russia dopo alcuni giorni di vacanza nella amata campagna toscana, Luciano Spalletti ha trovato il tempo di fare anche il suo pronostico su chi sarà la squadra ad aggiudicarsi il prossimo Scudetto. A sorpresa rispetto ai pronostici fatti nelle scorse settimane, l’allenatore di Certaldo ha individuato proprio il Milan come nemico numero uno per la Juventus di Antonio Conte, nonostante il balbettante inizio di stagione degli uomini di Allegri, che hanno esordito col ko di Verona per poi riprendersi in casa col Cagliari.

“La Juve rimane avvantaggiata perché Conte riesce a trasmettere una gran voglia di vincere ma il Milan è il Milan. Un anno fa tutti dicevano che i rossoneri giocavano da paura. Una critica severa. Ma quel Milan da paura è arrivato terzo. Ed è andato in Champions. Ora può solo crescere. Quale squadra ha tanti giovani così bravi? De Sciglio è uno dei potenziali fenomeni del calcio mondiale, El Shaarawy merita fiducia e Balotelli deve, dico deve, compiere l’ultimo salto di qualità. A volte si fa ancora tradire dall’esuberanza del ragazzo e perde il filo logico della partita. Ma quando ha la testa giusta sposta gli equilibri. Super Mario può far vincere il mondiale all’Italia. A proposito di talenti, ci sono anche Poli e Niang. Vi bastano? Il Milan ha margini di crescita inimmaginabili. Può alzare l’asticella in zona Juve”.

Massimiliano Allegri

I rossoneri, rispetto a un anno fa, hanno un Kakà in più: “E’ l’uomo che può fare la differenza. Ricky non può permettersi brutte figure. Di essere al di sotto del Kakà che fa battere a mille il cuore ai milanisti. Se avesse avuto anche solo il minimo dubbio di non essere all’altezza del primo Kakà non avrebbe mai accettato l’offerta rossonera. I vecchi campioni se li tocchi nell’orgoglio reagiscono da fuoriclasse”. Spalletti non crede a chi dubita della solidità difensiva della truppa di Allegri: “Mexes è forte, ha personalità.” Infine, una battuta anche sul suo collega Allegri, inserito con Spalletti nella lista dei successori di Prandelli dopo il Mondiale 2014: “Il vero problema del Milan può essere la serenità di Allegri. Non ho capito quella frase “quasi quasi torno a pescare a Livorno” dopo le critiche per l’inizio di campionato. Deve restare tranquillo”.

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