Sempre "Con-Te": 10 motivi per stare con Conte dopo l'1-1 di Juventus-Fiorentina

E’ un 1-1 che sa di beffa quello dello Stadium, maturato contro una Fiorentina brava e fortunata, capace di mettere in difficoltà l’armata di Conte e allo stesso tempo di godere della devastante imprecisione che ha colpito gli avanti bianconeri negli ultimi venti metri del campo. A questo va poi aggiunto l’autentico miracolo di Neto sul colpo di testa di Arturo Vidal, che ha sfiorato la doppietta dopo aver punito i viola al terzo minuto di gioco.

Colpa del turnover” ha mormorato qualcuno, infastidito forse dalla scarsa verve del duo Giovinco-Osvaldo o dagli svarioni della coppia difensiva Caceres-Ogbonna, puntando il dito contro il tecnico salentino reo di aver lasciato a riposo i pezzi grossi in vista della trasferta del Ferraris, anche se il primato in classifica sembra ormai essere al sicuro dopo lo stop della Roma a Napoli.

Ma siamo sicuri che la colpa debba necessariamente ricadere sull’artefice del miracolo Juve? Ecco 10 buoni motivi per stare dalla parte del tecnico salentino dopo lo stop di ieri sera:

10- Perchè la parabola discendente di Angelo Ogbonna, visibilmente colpevole in occasione del gol del pari e protagonista di una stagione che rasenta il disastro, non poteva essere prevista dal tecnico e dalla dirigenza bianconera che tanto avevano puntato su di lui dopo le mastodontiche prestazioni offerte sulla sponda sbagliata del capoluogo piemontese;

9- Perchè riproporre lo stesso undici che 4 giorni prima aveva affrontato la Fiorentina sarebbe stato controproducente, perchè avrebbe permesso ai viola di avere dei punti di riferimento, avendo già studiato le mosse e l’atteggiamento dei propri avversari;

8- Perchè la scelta di schierare Isla a destra al posto di Lichtsteiner è legittimata dal necessario bisogno di fiducia dell’esterno cileno, autore di una fantastica prova contro il Trabzonspor nei sedicesimi di finale. Bocciarlo adesso sarebbe una pugnalata alle spalle;

7- Perchè il turnover è assolutamente necessario in una squadra che ha intenzione di andare avanti sia in Europa che in campionato, e non solo per permettere ai “titolari” di rifiatare, ma anche (e soprattutto) perchè intercambiare i calciatori è l’unico mezzo che il tecnico ha a disposizione per dare armonia allo spogliatoio;

6- Perchè questo famigerato turnover fino ad ora ha dato scarsi risultati solamente in Coppa Italia (nella sfida dell’Olimpico contro la Roma), e in tutta onestà non ci sembra una grande debacle vista la posta in palio;

5- Perchè ieri sera allo Stadium la Juve è stata anche sfortunata, proprio come ha sostenuto Conte davanti ai microfoni, e le occasioni letterlamente divorate da Osvaldo e Pogba lo dimostrano;

4- Perchè nulla è perduto, e come tutti sanno (?) queste gare si giocano su 180 minuti;

3- Perchè contestare un uomo che ha saputo rialzare la Juve dalle macerie e riportarla sulla vetta più alta del calcio italiano è forse il più forte gesto di ingratitudine che un tifoso Juventino possa compiere nei confronti della sua squadra del cuore;

2- Perchè non esistono allenatori bravi in Campionato e scarsi in Europa League, nel Trofeo Tim o nella Coppa Sammontana. Semplicemente esistono allenatori da settimo posto e allenatori da 2 (forse 3) tricolori consecutivi;

1- Perchè, ipse dixit, “Stiamo spingeno la macchina a 200 all’ora, poi che non salga nessuno su quel cazzo di carro”

Leggi anche –> Curiosità: ecco i dieci tipi di anti-juventino medio più facili da incontrare

Leggi anche –> Due tifosi bianconeri a Torino: “Siamo napoletani-juventini ma nessuno ci insulta” (video)