Serie A 2014-15: la Top 11 della 21a giornata

Anche la 21a giornata del campionato di Serie A è giunta al termine e CalcioNow.it ha stilato, come d’abitudine ormai, la sua personale top 11 premiando i calciatori che più si sono distinti nel corso della seconda giornata del girone di ritorno. Il modulo adottato è un 4-2-4 che vede in porta Karnezis, in difesa Tachtsidis, Zaccardo, Gonzalo Rodriguez e Maicon, a centrocampo Menez e Vazquez e in attacco Gabbiadini, Quagliarella, Pinilla e Zaza. In panchina si accomoda mister Ventura.

KARNEZIS. Nella 21a giornata di Serie A rimane inviolata solo la sua porta, esclusa quella della Juventus si intende. Proprio nel match contro la Vecchia Signora, disputatosi presso lo stadio Friuli di Udine, i bianconeri di mister Stramaccioni e Karnezis in prima fila riescono ad arginare l’offensiva avversaria e strappare un punto importante alla capolista.

TACHTSIDIS. Il suo gol illude un po’ il Verona. È lui a sbloccare, dopo circa otto minuti di gioco, il risultato di Palermo-Hellas Verona segnando di testa la rete che vale il vantaggio dei gialloblu. La partita sembrava essersi messa in discesa, ma il Palermo riesce a rimontare con Dybala e Belotti.

ZACCARDO. Il gol più importante viene da chi non te l’aspetti, questo è ciò che è accaduto in Milan-Parma. Difensore criticato e ai margini del progetto rossonero, ma di grande professionalità ed è proprio questa a fare la differenza. Zaccardo, chiamato a vestire la maglia da titolare per via dei troppi infortuni, riesce a regalare al Milan il gol della sicurezza, quello del 3-1, senza considerare che nel primo tempo si era visto annullare per posizione di fuorigioco un’altra rete.

GONZALO RODRIGUEZ. Il portiere pasticcia, il difensore rimedia. Può sintetizzarsi così la partita della Fiorentina che, passata in svantaggio per un autogol del proprio portiere Tatarusanu, riesce ad acciuffare il pareggio grazie a Gonzalo Rodriguez. Il difensore al 55′ segna di testa il gol dell’1-1 e il suo quarto gol stagionale.

MAICON. La Roma sbanda e a riportarla in carreggiata ci pensa Maicon. Subito lo svantaggio ad opera di un’Empoli sempre più rivelazione del campionato, il difensore riporta al 57′ il risultato in parità con un gran gol che permette ai giallorossi di non ampliare ulteriormente il distacco dalla Juventus, fermata sullo 0-0 dall’Udinese.

VAZQUEZ. Questa volta non segna, ma lascia comunque lo zampino. Vazquez è uno di quei calciatori di cui mister Iachini non può fare a meno e così nella rimonta rosanero in Palermo-Verona il centrocampista offensivo impensierisce più volte Benussi, si rende pericoloso e va vicinissimo al gol in più di un’occasione. Questa volta però le marcature sono di Dybala e Belotti.

MENEZ. San Siro si inchina di fronte a Menez. È lui l’uomo chiave dei rossoneri e il giocatore decisivo in Milan-Parma, doppietta e assist a Zaccardo in occasione del gol del 3-1. Che si giochi con il 4-3-3 o con il 4-4-2 Menez riesce sempre a segnare. Con i due gol al Parma si porta a quota 12 in Serie A, un record personale, una continua sorpresa per il Diavolo.

GABBIADINI. In Chievo-Napoli è l’unico che indovina la porta giusta, dopo gli autogol di Cesar e Britos. Gol importante per Gabbiadini perché è la sua prima marcatura in maglia azzurra e perché permette al Napoli di portare a casa i tre punti.

QUAGLIARELLA. Il Torino domina, la Sampdoria soccombe. Re dell’Olimpico è Fabio Quagliarella autore di una tripletta che garantisce ai granata la vittoria seppure la squadra di Ventura dilaga con Amauri e Peres. Vittoria decisamente meritata per il Torino come la standing ovation per Quagliarella.

PINILLA. L’Atalanta vince nei minuti di recupero grazie a un tocco di classe di Mauricio Pinilla. È il 94′ quando il cileno, su cross di Cigarini, si esibisce in una semi.rovesciata che incanta Brkic. Palla in rete e vittoria dei nerazzurri, applausi per Pinilla.

ZAZA. Il Sassuolo è un’ammazza grandi. Certo l’Inter di oggi non è quella di qualche anno fa, ma resta comunque una delle squadre temibili del nostro campionato. Non ha timore invece il Sassuolo che con il suo tridente stellare Berardi-Sansone-Zaza, di cui quest’ultimo è una rappresentanza, spazza via i nerazzurri e si aggiudica la vittoria. Zaza è colui che genera diversi pericoli all’Inter e apre le marcature al 17′ con un potente sinistro che si infila alle spalle di Handanovic.

ALL. VENTURA. Se la Torino bianconera si ferma un attimo, quella granata ingrana la quinta e piega la Sampdoria con ben cinque gol. Mister Ventura non può essere che soddisfatto, i suoi ragazzi hanno disputato un’ottima partita e il Torino, con i suoi 28 punti, si è portato nella prima metà della classifica.

Top 11 21a giornata Serie A 2014-15

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