Serie A: dopo 525 giorni da capolista la Juventus perde il primato ma non la lucidità

L‘Inter di Mazzarri è una squadra temibile e compatta, e in campo si è rivelata un’avversaria parecchio spigolosa, ma lo sapevamo già. La Juve ha tanti impegni, e quello di Martedì prossimo contro il Copenaghen ha senz’altro influenzato le scelte di Conte, ma d’altronde sapevamo anche questo. Ciò che non sapevamo, anche se era possibile immaginarlo, è che la Juventus dopo ben 525 giorni da capolista avrebbe perso il primato in Serie A.

Il Napoli ha superato con successo l’esame Atalanta e dopo 3 turni è quindi a bottino pieno, mentre la Juve è ferma a 7, scavalcata dalla truppa di Benitez che fino ad ora non ha palesato alcun tipo di difficoltà. Certo è che tirare le somme dopo sole 3 giornate di campionato ci appare un pò azzardato, e crocifiggere i nostri per non aver sconfitto l’Inter ci sembra un pò ingrato nei confronti di chi oramai da due anni non fa altro che raccogliere successi.

Arturo Vidal esultanza

Come indica il titolo di quest’articolo, la Juventus perde il primato, è vero, ma non perde affatto la lucidità che ne contraddistingue le prestazioni, non perde quella grinta che Conte riesce a trasferire ai suoi ma soprattutto non perde il grande valore che ha a disposizione.

In pochi sarebbero stati capaci di riprendersi dopo la mazzata del gol di Icardi, gli undici leoni bianconeri hanno invece tirato fuori gli artigli, trovando un insperato (ma meritato) gol del pari con quello che probabilmente è l’uomo più rappresentativo della truppa, Arturo Vidal.

Poco importa se il Napoli in classifica ha adesso due punti in più, nessuno si senta offeso, ma le prime tre avversarie della Juve (Sampdoria, Lazio e Inter) hanno un valore (almeno sulla carta) nettamente superiore a quello delle prime tre squadre affrontate dagli azzurri (Bologna, Chievo e Atalanta). Di tempo per recuperare ce n’è in abbondanza, e finché Tevez e compagni riusciranno a  non perdere mai la lucidità, non c’è ostacolo che tenga.

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