Serie A, Fatturati Milan in calo: l'Inter insidia i rossoneri

La previsione dei ricavi della Serie A rappresenta un dato sempre più significativo per capire dinamiche e strategie delle società di calcio del nostro campionato. Anche quest’anno la classifica riguardante gli introiti, e proposta da La Gazzetta dello Sport, “premia” la Juventus, prima con un certo margine sulle rivali e una previsione di fatturato che si aggira attorno ai 270/280 milioni di euro. Il Milan, così come la scorsa stagione, si attesta al secondo posto, con un dato che dovrebbe aggirarsi sui 200/210 milioni. La società rossonera deve tuttavia registrare un calo significativo rispetto ai numeri del bilancio precedente, pari circa a 50 milioni di euro. Sono invece in crescita Inter e Roma, con un aspettativa di 190 milioni per i nerazzuri e 170/180 milioni  per i giallorossi. A seguire, ma con distacchi ancora più netti, le altre società di Serie A, con dati significativi solo per il Napoli, che supera i 120 milioni di fatturato, e la Lazio che potrebbe attestarsi sui 100 milioni.

La forte diminuzione sui ricavi della società rossonera è dovuta alla mancata partecipazione alle competizioni europee. Pesa in modo particolare l’assenza dalla Champions League: mancheranno nel prossimo esercizio di bilancio del Milan tutti i guadagni in termini di diritti televisivi per questa competizione, il famoso market pool che la Uefa divide tra i partecipanti al torneo. La perdita riguarderà anche gli incassi ai botteghini e i bonus degli sponsor, ulteriore effetto domino dell’assenza del club  dall’Europa che conta.

Il danno economico che ne consegue porta ad un naturale abbassamento del tetto ingaggi, con la riduzione del 20 percento degli stipendi dei giocatori già sotto contratto nell’anno 2013, e un mercato che, come appena visto quest’ estate, non può portare ad investimenti di sorta. Il Milan, insomma, sebbene non sia in una situazione drammatica, non può permettersi di “regalare” ulteriori vantaggi alle dirette concorrenti.  E mai come oggi gli obiettivi sportivi e quelli finanziari coincidono: il Diavolo per rialzarsi deve vincere prima sul campo e poi in economia.

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