Serie A, Sconcerti: “La Juve è matura, Inter e Milan soffrono la crisi”

Intervista esclusiva a Mario Sconcerti. Il Direttore ha parlato ai microfoni di Radiogoal24, emittente radiofonica che va in onda su Internet, precisamente sul sito SpeakerSconcerti ha parlato a tutto tondo. Si è soffermato sul campionato di Serie A in corso e non solo.

Sconcerti fa una sorta di classifica, decretando, secondo lui, chi è stato il giocatore italiano più forte. “Ci potrebbero essere due o tre risposte a questa domanda. Meazza fu uno dei più grandi; vinse due Mondiali, segnò in una delle due finali vinte e fu capocannoniere a soli 19 anni. Un altro grandissimo giocatore fu Valentino Mazzola che penso sia uno dei giocatori più completi poichè era un centrocmpista che segnava 20 goal a stagione. Nel dopoguerra, invece, si sono distinti Rivera e Totti che credo siano i due più forti nella storia del calcio italiano. Del Piero, lo escludo da questa classifica perché è sempre stato un attaccante mentre Baggio sarebbe potuto essere a livello di Maradona ma già a 18 anni non aveva più le ginocchia. 

Si ritorna, con l’intervista, alla realtà e Sconcerti parla dell’argomento che in questi giorni sta tenendo banco ovunque, ovvero, la partita fra Juventus-Roma: “La Juventus l’ho vista più squadra, più matura nello stare in campo ma la partita è stata indubbiamente condizionata.” – poi si esprime riguardo alla moviola in campo – “Non sono d’accordo sull’uso della moviola perché il calcio è il gioco dell’uomo e l’uomo può sbagliare però è arrivato il momento di aiutare l’arbitro che, in questo momento, con le televisioni, è quello che in campo vede meno. Fino ad ora siamo riusciti ad ammettere lo sbaglio dei giocatori ma ancora non riusciamo ad ammettere quelli degli arbitri. La moviola comunque rimane un opinione; ne discutiamo sempre sulla scia di qualche incidente”

Le domande si spostano su questioni più economiche e Il Direttore spiega il perchè le milanesi, Milan e Inter, stanno vivendo una situazione molto critica: “Le milanesi non dispongono più di elevate possibilità economiche. Il Milan e l’Inter cominciano a vincere grazie alla ripresa economica, nel dopo guerra, che inizia proprio dalla città di Milano. Da quel momento storico si arriva, poi, ai giorni nostri con Berlusconi e Moratti. I due imprenditori ci hanno rimesso miliardi per coprire i buchi economici e quando hanno capito che non riuscivano più a coprire queste spese si sono allontanati o hanno venduto la società”.

Non poteva mancare un commento sulla sua squadra del cuore, la Fiorentina“La Fiorentina non è una squadra da scudetto ma può lottare per il terzo posto perchè sa giocare a calcio. Ha trovato nel giovane Babacar un grandissimo giocatore”. Sconcerti analizza anche il periodo di crisi, forse superata, del Napoli“Al Napoli manca qualcosa, soprattutto nel ruolo di Hamsik. Quando abbassa il ritmo diventa una squadra normale quindi non può essere da Scudetto.”

Infine, il Direttore, spiega anche la situazione, poco chiara, in casa Lazio: “Qualche partita ha giocato bene ma 9 punti in 6 pratite sono troppo pochi. Sembra che abbia trovato il giocatore da 20 goal a stagione, Djordjevic, ma dietro ha una squadra mediocre. La Lazio è molto difficile da battere ma per vincere fa molta fatica perchè deve essere sempre al 100%”.

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