Serie A senza giovani talenti: i campioncini italiani scappano all'estero

Il post Mondiale sta portando ragionamenti, parole ma come sempre, pochi fatti. I giovani italiani se ne vanno per cercare fortuna altrove. Immobile, Cerci sono solo alcuni dei ragazzi d’oro che lasciano il Bel Paese per approdare negli altri campionati che nei giovani credono fermamente.

“L’Italia è un paese per vecchi” è una frase che calza a pennello in questo momento storico in cui siamo costretti a fare un mercato con due soldi ma non abbiamo il coraggio di puntare sui giovani. I nostri ragazzi si sono stancati e hanno pensato bene di emigrare verso i confini europei dove i giovani non solo vengono tenuti in considerazione ma giocano anche titolari.

I primi che hanno lasciato il nostro calcio sono stati Santon e Criscito. Il primo era stato scoperto da Mourinho ma l’Inter, quando il portoghese è andato al Real Madrid, l’ha venduto per 6 milioni al Newcastle dove ora è titolare. Titolare è anche Mimmo Criscito, giovanili nel Napoli, poi Genoa e ora allo Zenit. Altro baby-fenonemo che ha lasciato la Serie A è Marco Verratti. Il ragazzino abruzzese dopo aver portato il Pescara in Serie A è stato venduto al Psg per circa 20 milioni; è stato titolare inamovibile prima con Ancelotti e adesso lo è con Laurent Blanc.

Di due anni più grande è Luca Caldirola. Come Santon anche Caldirola è cresciuto nelle giovanili dell’Inter che però credendo poco in lui l’ha girato in prestito prima al Vitesse, poi al Brescia e ora è stato venduto al Werder Brema dove, indovinate un po’, gioca titolare. Altri due ragazzi che sono emigrati in Bundesliga sono Immobile e Donati. Il primo, ceduto al Borussia Dortmund, è stato capocannoniere dell’ultimo campionato di Serie A mentre il secondo è stato venduto al Bayern Leverkusen dopo aver disputato un Europeo Under21 che l’ha visto protagonista. Anche loro sono entrambi titolari e quest’anno giocheranno la Champions League con le rispettive squadre. Ennesimo ragazzo che ci ha abbandonato è Fabio Borini. L’attaccante fin da ragazzino è stato un giramondo. Giovanili nel Bologna poi Chelsea, Swansea, salvezza a Sunderland di cui ne è stato artefice e ora Liverpool. Ultimi, solo per le tempistiche ma non meno importanti sono i traferimenti in Inghilterra, Portogallo e Spagna di, rispettivamente, Balotelli, Cristante e Cerci.

Il primo e più discusso è ritornato in Premier, questa volta al Liverpool, cercando la retta per via per diventare un top player. Cristante, invece, vedendosi chiuso pur essendo molto promettente ha deciso di provare una nuova esperienza al Benfica. Il terzo è il gemello di Immobile. L’anno scorso ha fatto sfraceli sulla fascia dell’Olimpico di Torino e dal 31 agosto correrà nel Calderòn di Madrid.

I giovani, l’Italia, invece di tenerseli stretti li fa scappare. Li costringe ad allontanarsi, non gli da garanzie ma soprattutto punta su giovani stranieri.

Questo momento storico del nostro calcio dovrebbe essere caratterizzato da gioventù che ha voglia di crescere e far crescere la Serie A; questi giovani, però, hanno solo voglia di cambiare aria per trovare più spazio.

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