Thohir su Zanetti: "Mi piacerebbe che i giovani avessero la sua disciplina"

Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, Erick Thohir ha parlato di diversi argomenti riguardanti l’universo Inter. Tra i temi più interessanti dell’intervista, spicca quello relativo ai giocatori nerazzurri che in questi giorni il nuovo Presidente ha avuto modo di conoscere ed osservare duranti la partitella con il Chiasso e gli allenamenti. In modo particolare, Thohir si è detto impressionato da Zanetti: “Sono andato alla Pinetina: è davvero un posto leggendario. Quello che mi ha impressionato è Zanetti: mi piacerebbe che i giovani di oggi avessero la sua disciplina.”

Ma, anche Cambiasso, Juan Jesus, Campagnaro e Palacio sembrano aver catturato la sua attenzione: “Cambiasso sembrava poter pagare l’età ed ero preoccupato perché doveva essere uno dei leader, ma con la sua professionalità è tornato in grande forma. Juan Jesus è molto solido. Campagnaro è un acquisto che Moratti ha voluto condividere con me, anche se non avevo ancora acquistato l’Inter, da vero gentleman: ora sta recuperando dall’infortunio, ma nelle prime gare aveva fatto vedere quanto è forte. Poi ovviamente Alvarez e Palacio.”

Zanetti

Quanto a Jonathan, il magnate indonesiano ha detto di esser rimasto piacevolmente colpito della sua crescita rispetto allanno passato: “Non ero convinto che fosse così bravo, mi ha stupito davvero!” Il tycoon indonesiano ha, invece, detto di aspettarsi molto di più, soprattutto in termini di continuità, da Taider e Kovacic; quest’ultimo è un giocatore molto valido qualitativamente ma che deve ancora entrare bene nei meccanismi di Mazzarri.

Infine, una battuta sul gossip che recentemente ha coinvolto il giocatore interista Icardi, che ha una relazione con Wanda Nara, ormai ex moglie del catanese Maxi Lopez: “In Indonesia adorano il gossip e le cose private. Io non posso giudicare, ma in assoluto dico che i giocatori devono crescere, capire che se fanno cose sbagliate danneggiano se stessi, ma anche il club. Per arrivare al top, devono lavorare anche sull’etica e sulla personalità, dunque serve educarli negli allenamenti, ma anche nei comportamenti. E’ una delle cose di cui abbiamo discusso in questi giorni, anche con Mazzarri e Moratti. Erano d’accordo con me, anche se è chiaro che è difficile controllare un giocatore al cento per cento. Possiamo anche prendere un giovane di talento, ma se ha un carattere difficile non ci serve.”

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