Ti ricordi di..Michele Padovano: dal gol contro il Real allo scandalo stupefacenti

Vi ricordate di…Michele Padovano? Correva l’anno 1995-1996 quando la Juventus lo acquistò dalla Reggiana per 7 miliardi di lire. Erano gli anni gloriosi di Marcello Lippi che in veste di allenatore dei bianconeri conquistò, oltre agli scudetti, la Champions League e la Coppa Intercontinentale.

Attaccante ormai ventinovenne, con la maglia della Juventus, con la quale militò per due stagioni, Michele Padovano collezionò 63 presenze e 17 reti. Raramente giocò da titolare viste le ingombranti presenza di Vialli, Ravanelli e di un giovanissimo Alessandro Del Piero.
Nonostante ciò, come dimenticare la rete del 2 a o messa a segno da Padovano che eliminò il Real Madrid dai quarti di finale di Champions League e che aprì di fatto le porte della semifinale alla Juventus e il calcio di rigore che battè poi in occasione della finale disputata contro l’Ajax a Roma. Il calendario segnava 22 maggio 1996, sul tabellino della gara oltre ai nomi di Ciro Ferrara, Gianluca Pessotto e Jugovic, figurava anche quello di Padovano.

Juventus

Qualche anno più tardi, nel 2006, mentre scoppiava il polverone calciopoli, Padovano fu coinvolto in uno scandalo personale che lo vide condannato ad 8 anni ed 8 mesi di carcere. Su di lui gravava la pesante accusa di traffico di stupefacenti e, a rincarare la dose (scusate il gioco di parole), ci pensò il padre dell’ex bianconero Mark Iuliano, il quale accusò Padovano di spacciare droga nello spogliatoio della Juventus: tale accusa coinvolse anche Vialli e Bachini.

Prima dello scandalo legato alla droga e dopo aver concluso la sua carriera sul terreno di gioco con la maglia del Metz e del Como, Michele Padovano svolse il ruolo di direttore sportivo del Torino e di dirigente sportivo nell’Alessandria.

Padovano non scontò mai l’intera pena inflittagli dal giudice, ma trascorse in carcere circa tre mesi e 7 mesi ai domiciliari. Dopo aver partecipato ad un programma di disintossicazione presso una comunità di recupero, si sono perse le tracce di questo sfortunato giocatore che conobbe la gioia di una vittoria e che, nello stesso tempo, scivolò nel tunnel della droga finendo per essere ricordato più per le disgrazie che per i successi.

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