Tiki Taka, Antonini: "Al Milan Allegri non mi voleva"

Luca Antonini quel gol in Genoa-Juventus non potrà più dimenticarlo. E’ stato il gol della vittoria del Grifone, sì, ma per il terzino ex Milan quella marcatura va oltre i tre punti. Va a ricordare a gente come Massimiliano Allegri che quel difensore, pacato, mai fuori dalle righe, sempre concentrato sul suo lavoro e ad ascoltare l’allenatore, poteva dire la sua anche in maglia rossonera, quando invece mister Allegri gli preferì altri giocatori. A dir la verità non c’era bisogno del gol segnato al 94′ in Genoa-Juventus, Antonini ha sempre dimostrato tutto ciò negli allenamenti e sul campo, ma poiché non c’è più cieco di chi non vuol vedere, allora quel gol è servito a far aprire gli occhi. La gioia per la vittoria, in questo caso, passa per un attimo in secondo piano. Antonini diventa l’eroe del Marassi e la Juventus, con Allegri in prima fila, non possono che portare a casa il pesante fardello.

Trascorse 24 ore o poco più, il terzino rossoblu, ospite a Tiki Taka, passa in rassegna gli anni trascorsi al Milan e, senza troppi giri di parole, esprime liberamente quella che è stata la sua delusione, finalmente “cancellata” dal gol vittoria del Marassi: “Andato via Leonardo, allenatore che rimarrà nel mio cuore, pensavo di poter giocare con maggiore continuità e invece non piacevo all’allenatore”. Negli anni in cui Allegri sedeva sulla panchina del Milan, infatti, Antonini non ha avuto molte possibilità per dimostrare di poter dar qualcosa a quella squadra: “Non conosco ancora il perché. Io davo sempre il massimo e sapevo di poter dare di più. In molte partite sono stati schierati nel mio ruolo giocatori fuori ruolo, non mi è stata data la possibilità di far bene al Milan e avrei potuto farlo”.

Così il Milan lo ha ceduto al Genoa e Antonini, trascorso qualche anno, è riuscito ad avere la sua rivincita: “Il mister mi aveva detto di attaccare Asamoah e in quell’occasione l’ho fatto. Poi si è fermato e ho fatto gol”. Non poteva mancare, a seguito della marcatura, l’esultanza: “Non volevo esultare di fronte ad Allegri, la direzione è stata quella perché lì c’era mia moglie. Lei mi ha visto soffrire in un momento difficile della mia carriera e ha avuto quello sfogo. Con Allegri la faccenda era già chiusa”. Capitolo chiuso ma se gli viene chiesto quale squadra quest’anno vincerà lo scudetto, Antonini risponde: “La Roma!”

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