Ultime Notizie Inter, Cambiasso: "Continuerò a giocare, ma non so dove"

Il calciatore dell’Inter Esteban Cambiasso ha rilasciato una lunga intervista al quotidiano La Repubblica, in cui ha parlato della sua situazione generale e del suo futuro in nerazzurro.

Per quanto riguarda il suo futuro, ammette di voler continuare a giocare ancora, ma non sa dove: “Ho un unica certezza per il futuro prossimo, continuerò a giocare, al momento non so ancora dove, non ho sentito nessuno della società ma nemmeno ho avuto contatti con altri club. In molti si sono stancati di me forse e non notano che ho da 10 anni a questa parte una media di 40 partite a stagione, c’è una visione superficiale nel calcio, contano altre cose non l’età, campioni ci si può essere a 19 come a 33 anni, noi all’Inter abbiamo già preso uno di 32, Vidic, per l’anno prossimo, al Barcellona Xavi gioca nel mio ruolo ed ha la mia età, stessa cosa per Pirlo che potrebbe continuare fino a 70 con i colpi che ha”.

Aggiunge, inoltre, che le vicende economiche dei club non sono nuove in Italia: “Da quanto un club italiano non porta via a un importante club straniero il suo miglior elemento? Forse dai tempi di Ronaldo all’Inter, 1997. E tuttora la Juve non può pensare di prendere il numero uno del Real, mentre il Real può pensare tranquillamente a Pogba. E guardate che anche l’Inter del Triplete in fondo fu creata con giocatori che i grandi club non volevano più: il Real negli anni mollò me, Samuel e Sneijder; il Barcellona Eto’o; il Bayern Lucio… e lo stesso Milan prese i vari Ronaldinho e Robinho mollati da Barça e City… Per dire che certe dinamiche sono in atto da tempo, solo che adesso se ne parla perché non arrivano più i risultati. E badi bene, se mi sentissi straniero non mi permetterei di dire certe cose: le dico perché ormai mi sento italiano”.

Riguardo la possibilità di diventare, in futuro, un allenatore, El  Cuchu risponde così: “Non so, vedremo, di sicuro il calcio è la mia vita e ci rimarrò. Ho avuto tanti allenatori, da Menotti a Del Bosque a Mancini, Mourinho… Vorrei prendere qualcosa da tutti loro. In particolare Mancini, Mourinho e Leonardo, che qui fece un ottimo lavoro”.

Infine, aggiunge che non potrebbe mai passare ad un club italiano e sfidare l’Inter: “Per come sono fatto, sarebbe impossibile. Non riuscirei ad ascoltare una proposta di altri club, ma mica perché non li rispetto. Qualsiasi cosa accada nei prossimi mesi o anni, la mia storia più bella da calciatore, la mia storia d’amore, l’ho vissuta qua. Non potrei immaginarmi altrove, non vivrei mai altrove una storia simile. Non oso immaginarmi a sfidare l’Inter per lo scudetto, o addirittura in un derby… per carità”.

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