Vendita Milan: I pro e i contro della cessione

In attesa di conoscere quale destino sia stato preservato al Milan e con l’ombra della vendita della società sempre presente, i tifosi si iniziano a chiedere quali siano i pro e i contro derivanti da tale cessione, al momento solo ipotetica. In molti sono coloro che vedono come positiva la vendita del Milan, altri invece continuano a chiedersi se questa scelta sia quella realmente giusta soprattutto se i  nuovi acquirenti provengono dal Libano e di conseguenza non hanno nessuna esperienza nel calcio italiano.

La società rossonera negli ultimi anni ha dimostrato di avere poche idee e abbastanza confuse, soprattutto per quel che riguarda il capitolo allenatore, e la vendita del Milan potrebbe far nascere nuove idee e nuovi progetti, magari vincenti. La figura del tecnico è decisamente importante per la costruzione di una squadra vincente, ma in casa Milan forse questo fattore è stato fin troppo sottovalutato. Da quando Carlo Ancelotti ha lasciato la panchina rossonera, il Milan non ha saputo più vincere, fatta eccezione per lo Scudetto e la Supercoppa vinta da Allegri nel suo primo anno da allenatore rossonero, comunque troppo poco per una squadra che ai tempi era la più titolata al mondo. Leonardo, Allegri, Seedorf, Inzaghi: tre allenatori su quattro alla loro prima esperienza su una panchina di Serie A e tutti e tre sempre sul filo del rasoio. Leonardo e Seedorf sono caduti, Inzaghi, continuando così, cadrà presto.  Bottino amaro e deludente.

Deludente anche il calciomercato. Il progetto giovani tanto decantato dalla dirigenza del Milan è stato annullato dai numerosi parametri zero, spesso di una certa età, “acquistati” nel corso delle varie sessioni di mercato e divenuti titolari a discapito proprio di quei giovani che avrebbero e dovrebbero fare la differenza. Da anni ormai il Milan non ha più investito quanto necessario per costruire una squadra degna di essere chiamata ancora Milan e, mettendo una mano sul cuore e l’altra sul portafogli, la cessione risulterebbe anche in questo caso una scelta da prendere in considerazione.

Vendere il Milan a chi? È questo l’interrogativo più grande. I libanesi, di cui tanto si è parlato in questi ultimi giorni, potrebbero realmente conferire al Milan quello splendore e quello smalto di un tempo? Berlusconi è stato il presidente del Milan che più trofei ha portato nella bacheca rossonera: i libanesi sarebbero all’altezza? Molto probabilmente no. I nuovi acquirenti provenienti dal Libano non saprebbero come muoversi nel calcio italiano e questo fattore non porterebbe di certo dei vantaggi alla squadra. Potrebbe portare aria nuova, da valutare con il tempo se migliore o peggiore di quella che si respira attualmente a Milanello, e di certo maggiore liquidità che in tempo di calciomercato potrebbe dare dei buoni frutti, soprattutto se ci si circonda di osservatori e di uomini esperti di mercato.

Berlusconi ha dato tanto a questo Milan e proprio per non far perdere quanto costruito in questi lunghi anni di presidenza dovrebbe scegliere la strada migliore per quel Milan che tanto gli sta a cuore, anche se dovesse essere la più difficile da percorrere. Se poi la scelta drastica di vendere il club non figura tra i suoi piani, dovrà comunque dare una scossa a questa società perché allo stato attuale il Milan non è più il Milan.

Leggi anche: