Vergogna giornalistica: "La nazione" titola "Juve merda" e la foto fa il giro del web

Ci sono tanti modi per tifare una squadra, ci sono tanti modi per dimostrare la fede per una maglia. La passione sfrenata è lecita. La volgarità no, la violenza nemmeno.
Per la serie: il gioco è bello quando dura poco. Bisogna fare attenzione a non trasformare il calcio da un gioco ad una vera e propria guerra tra società, tifosi e media. L’odio è ben altro. Il calcio si ama, non si odia. Purtroppo però esiste anche chi nutre talmente tanta rivalità, invidia e rabbia nei confronti di un club che non aspetta altro che il momento giusto per sfogarla e quando a farlo sono delle testate giornalistiche di tiratura nazionale la notizia fa ancora più scandalo.

E’ quello che è successo nelle ore immediatamente successive al match disputato al Franchi tra Fiorentina e Juventus. Già la vittoria dei viola di per sè ha fatto notizia visto che la squadra di Montella non portava a casa i tre punti contro i bianconeri da ben quindici anni. Il quotidiano fiorentino la Nazione, nella sua versione web, ha addirittura postato alcune immagini ritraenti il pullman della Juventus posteggiato di fronte all’Hotel Excelsior di Firenze che ha ospitato la squadra di Conte, aggiungendo una simpatica quanto spiacevole didascalia che recitava testuali parole: “Juve mxxxx: il pullman bianconero davanti all’Hotel Excelsior”.

la Nazione

Che eleganza! Che stile invidiabile quello di questo anonimo giornalista che la Nazione ha immediatamente giustificato correggendo il titolo proposto dall’impavido scrittore e comunicando che si era trattato di un terribile sbaglio.Peccato però che le immagini erano già circolate in tutta la rete e sono tutt’ora visibili agli occhi di tutti i tifosi bianconeri e non.

Gli striscioni ironici contro gli avversari, i balli e le macumbe, le frecciatine tra i presidenti e i giochi di parole alla fine sono tutto ciò che rendono il calcio uno sport divertente, sono tutto ciò che danno di che parlare. L’esagerazione, al contrario, infastidisce.
Ecco quindi che i cori razziali, quelle che ora vengono chiamate “discriminazioni territoriali”, le sassate contro i pullman e le cadute di stile non fanno altro che connotare negativamente questo sport che non dovrebbe essere altro che un gioco.

 

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