Verso Milan-Juventus: abbondanza e ballottaggi nell'attacco rossonero

Il Milan è partito come meglio non poteva in questo campionato. Due partite e due vittorie, punteggio pieno insieme a Roma e Juventus, e miglior attacco della Serie A. Il reparto offensivo rossonero è il meglio assortito e qualitativamente il più efficiente dei tre; i problemi di mister Inzaghi sono tutti legati alla straordinaria abbondanza dei suoi uomini là davanti e alle conseguenti scelte che egli dovrà compiere.

Torres, Pazzini, El Shaarawy, Menez, Honda, Bonaventura e Niang sono “i magnifici sette” che compongono, tre alla volta, la linea offensiva rossonera. Gli infortuni di inizio stagione hanno orientato Inzaghi nelle scelte, obbligandolo a schierare un tridente che lasciava poco spazio ai dubbi. Ma già dal prossimo impegno in casa contro la Juventus il rientro di Torres ed El Shaarawy, che oggi si sono allenati in gruppo, e il completo recupero di Pazzini, assente nelle prime due giornate di campionato per problemi muscolari, lasciano l’imbarazzo della scelta al tecnico rossonero.

Menez sembra per il momento l’unico “intoccabile” del tridente milanista. Il francese è stato utilizzato con successo come falso nueve, ma è in grado di ricoprire anche gli altri due ruoli d’attacco; ha segnato tre gol in due partite, e in generale ha impressionato tutti per le sue straordinarie condizioni fisiche, per la sua tecnica e per il suo talento, che forse qualcuno aveva dimenticato. Un discorso a parte merita anche Keisuke Honda. Sembra quasi che il Milan abbia acquistato un giocatore nuovo rispetto a quello che si era visto nella passata stagione. Honda, considerando anche il pre-campionato, ha segnato più di tutti e ha sempre giocato partite dal sette in pagella in su. In questo inizio di stagione sembra davvero difficile che il suo nuovo allenatore possa tenerlo in panchina.

El Shaarawy e Bonaventura sono, con le dovute differenze, i due giocatori che più di altri si giocano un posto da titolare in queste primissime giornate di Serie A. Entrambi hanno fatto benissimo quando sono scesi in campo; il Faraone è un idolo per i tifosi e un valore aggiunto in questo Milan, ma le sue non perfette condizioni fisiche potrebbero suggerire che sarebbe meglio non forzane il recupero. Bonaventura ha fatto il migliore esordio possibile, con un gol e tante giocate di qualità. La sua duttilità tattica vale quanto un jolly pescato dal mazzo. Inzaghi non può non tenerlo in considerazione come una primissima scelta.

Torres e Pazzini, almeno per il momento, sono stati messi da parte più per necessità legate ai loro infortuni che per scelta tecnica. Se non dalla prossima giornata, ma da quella ancora successiva, torneranno ad essere pienamente a disposizione dell’allenatore, che dovrà valutare i cambiamenti tattici conseguenti l’inserimento di uno dei due giocatori. Torres, in particolare, è molto atteso dalla piazza, il suo esordio con la casacca rossonera non tarderà più di due settimane al massimo.

C’è infine Niang, la cui titolarità è attualmente da escludere. Per l’attaccante classe ’94 non è bastato un pre-campionato fatto di impegno e buone prestazioni; la concorrenza là davanti è di alto livello e, ancora una volta, l’attaccante francese dovrà sfruttare al meglio i pochi minuti che gli saranno concessi durante le partite in corso.

Filippo Inzaghi può davvero sbizzarrirsi, oltre alle scelte, può valutare cambiamenti di modulo o dei movimenti da sfruttare in attacco, a seconda delle caratteristiche dei giocatori che ha a disposizione e delle partite da affrontare. Ma sarà davvero così bravo a non scontentare nessuno?

Leggi anche: