Verso Napoli-Juve: quando stampa e tifosi azzurri sognavano lo scudetto (foto)

Sale l’attesa, o forse no. Quello in programma Domenica Sera al San Paolo non sarà di certo il Napoli-Juve più importante degli ultimi anni, non avrà un valore particolarmente elevato ai fini della classifica, non segnerà sorpassi, traguardi, obiettivi, non infiammerà la platea così come era stato negli anni passati. Colpa della Juve? Forse. Colpa del Napoli? Sicuramente.

Volendo ragionare in termini di percentuali (come piace a Benitez), si potrebbe affidare la responsabilità di questo declassamento per il 50 per cento al Napoli, per il 25 per cento alla Juve e per il 25 per cento alla Roma. Si, proprio la Roma di Garcia, quella squadra che col Napoli ha perso sia in Coppa che in Campionato, ma che col suo rullino di marcia impressionante ha finito col prendere il posto dei Partenopei nella classifica della Serie A, interpretando (per lo meno fino a poche settimane fa) il ruolo dell’Anti-Juve.

Com’era lecito immaginarsi, poi, una parte del (de)merito va anche alla Juventus, capace di macinare record su record ed oscurare persino il lavoro egregio dei capitolini. La truppa di Conte quest’anno si è superata, e con la bellezza di 78 punti conquistati in 29 incontri si prepara a battere il record dell’Inter Mancini, fermatasi a quota 97.

Arriviamo infine alla percentuale maggiore di colpe, quella che spetta proprio al Napoli di De Laurentiis. La stagione degli azzurri parte tra l’entusiasmo generale (quello alle pendici del Vesuvio non manca mai) portato dal nuovo tecnico Rafa Benitez, un uomo vincente, determinato, dal passato glorioso, una figura perfetta per raccogliere l’eredità di Walter Mazzarri. Con lo spagnolo arrivano anche Higuain, Albiol, Mertens, Reina e Callejon, una campagna acquisti da cento milioni che fa sognare i tifosi del Napoli: quest’anno (ma anche quello prima, e quello prima ancora) non ci sono dubbi, è Napoli da scudetto.

In effetti l’avvio è quello giusto, le prestazioni iniziali del “Pipita” Higuain vanno oltre la più rosea previsione e la gioia dei tifosi trascina tutto il mondo azzurro che stavolta ci crede per davvero (stampa inclusa). Solo che..il prosieguo della stagione lo conosciamo tutti, e quei titoloni di giornale ora hanno lasciato il posto ad una dura (ma necessaria) analisi della gestione Benitez.

Rettifichiamo allora le percentuali: arrivare al terzo posto dopo una campagna acquisti da cento milioni è forse un piccolo fallimento, fomentare un ambiente particolare come quello partenopeo e caricarlo di pressioni e responsaiblità è forse altrettanto grave. “Rafé” divida pure il suo cinquanta per cento con gli autori di questi slogan.

Napoli da scudetto

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