Vertigini a occhi chiusi: attenzione, ecco da cosa dipende!

La vertigine è assimilabile ad un capogiro, la sensazione che tutto l’ambiente intorno stia girando. Scientificamente può essere definito come un disturbo della sensibilità spaziale, come una distorsione dei sensi dell’individuo.Tale disturbo può verificarsi in diverse occasioni, quando si sta in piedi, sdraiati o addirittura mentre si cammina. A seconda della causa, sono diversi anche i sintomi.

È molto frequente la vertigine posizionale parossistica benigna (nota anche come cupololitiasi o canalolitiasi), ovvero la vertigine che si verifica sotto forma di brevi attacchi ed associata ad una determinata posizione del corpo, ad esempio quando ci si trova sdraiati a testa in su o su un fianco, posizioni che tipicamente si assumono durante il sonno. Inoltre, essa si può verificare quando ci si alza dal letto, quando ci si sdraia, quando ci si gira durate la notte. Circa un paziente su 5, che lamenta disturbi collegati alle vertigini, ha una vertigine parossistica posizionale benigna.

Fortunatamente si tratta di una condizione (come suggerisce il nome) benigna, quindi, seppur fastidiosa, non è da ritenersi preoccupante. Non c’è un’età correlata con il verificarsi del disturbo, tuttavia nei soggetti con età avanzata è più frequente.  Per valutare il disturbo occorre la visita da un medico, che controlla la funzione uditiva, i movimenti oculari e la funzionalità del sistema vestibolare (comprendente i controlli sulle rotazioni del corpo e sui movimenti lineari).

Le cause del disturbo 

Quando viene diagnosticata una  vertigine posizionale parossistica benigna, le cause generalmente sono alcuni cristalli detti otoliti, presenti all’interno dell’orecchio di tutti. I cristalli, spostandosi da dove si trovano abitualmente (ovvero nell’utricolo, un canale dalla forma semicircolare) originano il disturbo delle vertigini. 

La causa dello spostamento dei cristalli dal canale uditivo può essere dovuta a diverse ragioni, in primis ad un trauma, anche lieve, ad esempio una pallonata. Un’altra causa è il riposo prolungato, ad esempio in caso di convalescenza. Inoltre, potrebbe essere originato da malattie o disturbi dell’orecchio, operazioni chirurgiche alle orecchie.

I sintomi

Ci si accorge del disturbo di vertigine posizionale parossistica benigna in diversi casi: se gli episodi che causano capogiri sono brevi ma frequenti e molto intensi, e durante tali momenti oltre alle vertigini si verificano perdita dell’equilibrio, vista offuscata, movimenti incerti. Raramente a tale disturbo sono connessi anche episodi di vomito e sensazioni di disturbo del movimento degli occhi. 

Tra i sintomi, invece, non troviamo svenimento, formicolio, difficoltà del linguaggio ed altri problemi neurologici. In tali casi, è necessario consultare un medico in quanto non si tratta sicuramente del tipo di vertigine descritta in queste righe. Al contempo, bisogna rivolgersi ad uno specialista quando si hanno problemi ad essa correlati che causano debilitazione e quando la vertigine non si limita alle ore notturne e alle attività connesse al sonno.

Le cure

Raramente il medico consiglia una terapia farmacologica, solitamente il disturbo svanisce da solo dopo qualche settimana o al massimo qualche mese. I frammenti presenti nel canale uditivo, infatti, si sciolgono o si spostano da soli dove non possono recar fastidio.

Nel frattempo, è consigliabile alzarsi e coricarsi molto lentamente, evitare movimenti bruschi ed attività che richiedono di guardare in alto, come ad esempio dipingere una parete in alto.